Credere, obbedire, ma non combattere

Alla domanda: “Se l’Italia venisse attaccata militarmente, lei accetterebbe di essere chiamato a combattere o comunque a contribuire per la difesa del paese?”, solo il 46 per cento dei cittadini italiani risponde di sì. Un fenomeno del tutto trasversale politicamente. Tra i cittadini di destra il numero di chi si arruolerebbe in caso di un conflitto si attesta intorno al 65 per cento, dato decisamente scarso visto il tema.
10 MAR 11
Ultimo aggiornamento: 01:40 | 20 AGO 20
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“‘No’, disse il Piave, ‘no’, dissero i fanti, / mai più il nemico faccia un passo avanti! / Si vide il Piave rigonfiar le sponde / e come i fanti combattevan l’onde. / Rosso del sangue del nemico altero, / il Piave comandò: ‘Indietro va’, o straniero’”.

Nella celebre canzone “La leggenda del Piave” del 1918, è l’impersonificazione del fiume, ultimo baluardo naturale dopo la rotta di Caporetto, che incita gli Italiani a resistere e respingere l’invasore riconquistando le terre perdute. La canzone del Piave fu l’inno nell’Italia liberata dal 1943 al 1946 e ancora oggi viene intonata da tutte le bande istituzionali e in special modo in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica.
Anche solo per questo, il significato delle sue parole, per un italiano, non può non essere importante.